domenica 23 aprile 2017

(nella foto a sx Alberto Da Canal a dx Pierluigi Tamborini)
La fredda cronaca. Alberto Da Canal vince il premio “De gustibus” prima edizione 2016/17 col racconto “Lo speziale di Solovki”. A “Il segreto” di Pierluigi Tamborini il premio speciale in memoria di Danilo Mainardi. Treviso, 22 aprile 2017.

Il giorno dei vincitori

E’ bellunese quarantenne impiegato con la passione della scrittura, il vincitore di De Gustibus, il concorso letterario dell’associazione Studia di Treviso.
Alberto Da Canal, ha ricevuto oggi dalle mani dal presidente di giuria Paolo Ongaro, il premio di 300 euro in buoni acquisto spendibili presso ditte appositamente selezionate da Studia.
Il suo racconto “Lo speziale di Solovki” è una storia un po’ “noir” tra un gulag sovietico e la Svezia anni ’70, con finale a sorpresa.
Dalla motivazione della giuria: “Un’ambientazione nordica evocativa e gelida, personaggi ben caratterizzati e fatti muovere con naturalezza, sono gli ingredienti di una narrazione efficace che ha saputo mettere a frutto la difficile sfida lanciata nel tema proposto dal Premio: Cosa hai messo nel caffè? “.
Unanime il giudizio dei componenti la giuria, tra i quali, oltre a Ongaro decano dei fumettisti italiani, spiccano nomi di importanti artisti e scrittori come Gesuino Nemus, Giovanna Donini, Antonio G. Bortoluzzi, Annalisa Bruni, Alberto Cantone e altri.  Un  talento in ascesa, già finalista quest’anno a Cartacarbone, sentiremo parlare ancora di Alberto Da Canal.
Una conferma è invece Pierluigi Tamborini, al cui racconto intitolato “Il segreto” va  il premio speciale alla memoria di Dànilo Mainardi, già presidente della giuria, da poco scomparso. Giornalista per 30 anni, lo scrittore di origine varesina trevigiano d’adozione, si dedica da qualche anno alla scrittura creativa con successo di pubblico e di critica. Per lui un premio simbolico, una chicca: una prima edizione autografata di un romanzo di Danilo Mainardi (etologo ma anche scrittore di gialli), donata dall’editore-antiquario Giuseppe Vanzella.
La semplice cerimonia di premiazione, si è svolta con folto pubblico alla bio-caffetteria “Spiga d’oro”. Toccante il messaggio pervenuto da Patrizia Torricelli, compagna di Danilo Mainardi. Era presente l’assessore alla cultura del comune di Treviso Luciano Franchin, segno anche questo dell’ampio consenso riscosso dall’iniziativa messa in campo da Studia. Un plauso ufficiale è venuto anche dal sindaco Giovanni Manilo.

La soddisfazione di Studia. Degustibus continua.

Siamo soddisfatti per questa prima edizione, realizzata senza chiedere né spendere un soldo con il concorso generoso e volontario dei componenti della giuria ai quali soprattutto va la nostra gratitudine.

L’anno prossimo faremo di più e meglio.

De Gustibus e Studia vogliono promuovere la scrittura e insieme il gusto per ciò che di buono viene dal territorio.

Dopo il caffè, la prossima edizione sarà dedicata all’olio  in tutte le sue varietà. Anche (ma non solo) l'olio d'oliva la cui produzione nel trevigiano in questi ultimi anni sta crescendo strepitosamente per qualità e quantità.

Un ritorno all’antico, in una terra dove la vite e l’ulivo hanno convissuto per secoli.

State connessi, ne vedrete delle belle.

Bruno Martellone, presidente di Studia